Time, l'internauta "Persona dell'anno 2006""Sei tu"
La parola "stigma" sul dizionario significa marchio, impronta, segno distintivo. Per gli espetti di salute mentale, il termine indica la discriminazione basata sul pregiudizio nei confronti del malato. Lo stigma è il principale ostacolo alla cura poichè genera un circolo vizioso di malattia e pregiudizio. Il malato, in fuga dalla propria condizione per timore dello stigma si isola, peggiorando il proprio stato di esclusione e rafforzando il pregiudizio stesso.
Time, l'internauta "Persona dell'anno 2006""Sei tu"
Venerdi 24 marzo ore 16
proiezione film AAAAchille
intervengono sul tema

Ma cos'è la Mail Art ossia l'Arte via posta ?

La Mail art è arte spedita via posta. Lo spirito della Mail Art ha tre caratteristiche fondamentali: senza regole, non soggetta a giurie e senza competizione per vincere premi.
Seguendo il link del titolo potrete entrare in un piccolo spicchio del mondo della Mail Art , farvene una idea e magari prendere francobollo e fantasia ....
La partecipazione infatti è libera e gratuita.
Verrà data copia di tutto a tutti i partecipanti.



foto di Grittini : http://www.aldamerini.com/album_foto/index.htm
foto Bonfanti: http://www.marcelbon.com/index.html

"Poesia a Giuliano Grittini, fotografo". Tratto da www.aldamerini.it. Il racconto della poetessa è disarmante quanto semplice e ribalta le posizioni fra osservatore e osservato: lo stigma muta in icona. Alchimia incomprensibile o sensibilità acuta ?
Scatenar Tempesta
Quello stesso giorno mi era morta un’amica, una cara amic che il manicomio aveva respinto. Era una donna castigata, molto pulita e ordnata, che però non era riuscita come me ad emergere dal suo nulla. Il S.Paolo la respinse, si trovò sola, con un marito che non voleva più vedere. Era Natale e lui che l’amava tanto gli aveva preparato na festa degna del loro amore. Lui si chiamava Michele ed è stato il vigile urbano che ha fondato la festa sui Navigli, lei una delle più belle ragazze delle due sponde. Forse lui voleva amarla, lei non voleva. La mia reazione fu violenta, come il suo disgusto per la vita.
Era morta anche Rossella proprio il giorno si S. Valentino. E allora io, malgrado la mia bronchite, mi spogliai nuda davanti a Giuliano e gli dissi : “…dobbiamo fare scandalo…”, uno scandalo più cupo di quello dei manicomi. Ne uscirono dodici foto talmente belle che non potei non approvarle. Ma erano diverse, erano paciose e ironiche come io non volevo ce fossero. Tra l’altro, con tutto quell’adipe che mi portavo addosso, le tracce delle passate torture non si vedevano proprio.
Grittini non mi toccò. Ripose le foto e da allora, lui che conosceva tutte le mie sofferenze, non mi lasciò più. Grazie a lui vinsi tutti i premi possibili. Ma ebbe un tle rispetto di me, che anch’io come lui capii l’interno valore artistico di una fotografia.”
( Alessandro Riva, tratto da “ Il lato oscuro della letteratura”)

Da "Non si muore tutte le mattine" romanzo di Vinicio Capossela.