
Da "Non si muore tutte le mattine" romanzo di Vinicio Capossela.
" ... -Mi hai inseganto a camminare contro i muri, mica so andarci più
in mezzo alla strada- dicesti...ed eppure io venni da te e di notte
sul tuo petto quando mi sentii in pericolo di vita, e tu non sapevi ma
mi curavi lo stesso, in quella stanza alta, che ancora non conoscevo.
Poi venne il nascondimento, la copla e la morte, e niente fu più come
prima. Andò a male l'identità...un velo nero, un marchio, un tramonto
livido, e io fui così fuori di casa per sempre e niente si ritrovò piu..."
Si ringrazia Madia Ferretti per la segnalazione
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